Da Milano a Londra in auto: tre giorni bellissimi attraverso l’Europa

English Version

Viaggiare attraverso l’Europa è meraviglioso. Che lo si faccia in treno, in bici o in auto, è un’esperienza consigliabile ad ogni età. L’assenza di dogane, ma anche l’unione monetaria e quella telefonica lo rendono, tra l’altro, facile e piacevole. Per portare la nostra auto dall’Italia all’Inghilterra noi, ad esempio, non ci siamo fatti sfuggire l’occasione di goderci tre giorni splendidi tra Svizzera, Francia, Germania, Lussemburgo e Belgio.

Milano Londra in macchina
.

GIORNO 1: SUD MILANO > COLMAR (459 Km)

I valichi alpini tra cui scegliere per arrivare in Europa Centrale sono diversi: alcuni veloci e costosi, altri più economici e lenti, altri ancora sconsigliati a chi soffre il mal d’auto ma dai quali si godono panorami mozzafiato.
Arrivando dal sud della Lombardia, per noi è stato semplice raggiungere Lugano attraverso la dogana di Brogeda e da lì percorrere il Tunnel del San Gottardo per proseguire verso nord.
Non facendo parte dell’Unione Europea, la Svizzera ha ancora una dogana, una sua moneta e un roaming telefonico che non è coperto dagli accordi europei.
Per circolare in Svizzera è necessario munirsi di “Vignetta”, un tagliando adesivo da applicare sul parabrezza che dà diritto a transitare su tutte le sue strade e le autostrade per 14 mesi (dal primo dicembre dell’anno precedente fino al 31 gennaio dell’anno successivo). La “Vignetta” costa oggi 40 CHF e si può acquistare presso gli uffici ACI o direttamente in frontiera.
Noi abbiamo fatto una tirata unica fino a Colmar ma, volendo, ci sono diverse tappe interessanti da poter fare lungo il tragitto che abbiamo scelto noi, come ad esempio il lago di Lugano o la bella città di Basilea.
Siamo arrivati a Colmar subito dopo pranzo, e ci siamo tuffati immediatamente nelle stradine del paese. Colmar sembra fatta marzapane: le sue architetture a graticcio, i piccoli canali, i colori caldi delle decorazioni e i davanzali fioriti sembrano la sceneggiatura di una fiaba. Il quartiere dei conciatori e quello dei pescivendoli, Little Venice e Pfister House, la strada dei Mercanti e la piazzetta in cui si svolge il mercato antiquario sono dei gioielli ottimamente conservati di cui gli Alsaziani possono andare molto fieri. Questa bellezza perfetta è ampiamente premiata dai turisti, che affollano le strade di Colmar durante tutto l’anno. Se non vi piacciono le folle, vi consigliamo di visitarla in bassa stagione.

Colmar Francia

Cliccare su una foto per aprire la galleria completa

.

GIORNO 2: COLMAR – STRASBURGO – NAMUR (906 Km)

Ci siamo svegliati presto per poter fare un giro veloce a Strasburgo prima che arrivassero le folle dei turisti di giornata. Abbiamo visitato la meravigliosa cattedrale di Notre Dame, dove abbiamo ammirato il bellissimo orologio astronomico che domina la navata destra. Ci siamo concessi una passeggiata per le vie del centro e attraverso i ponti coperti, godendoci i palazzi e le piazze che oggi rappresentano il cuore dell’Europa unita.

Cliccare su una foto per aprire la galleria completa

.
Siamo poi risaliti idealmente lungo la Linea Maginot, un tempo infuocata dai conflitti e oggi confine placido, entrando in Germania a Saarbrücken per evitare le costose autostrade francesi. Abbiamo attraversato il Lussemburgo e siamo entrati in Belgio fermandoci a Namur, cuore in rinascita della Vallonia.
In questo tratto, se avete tempo di allungare il percorso, le opzioni possibili sono principallmente due: la via francese (attraverso le meravigliose regioni della Champagne e della Normandia) e la via tedesca (attraverso Friburgo, Triberg e la Foresta Nera). Se invece volete conoscere meglio il Lussemburgo, vi consigliamo il tour del castelli del Granducato.

La nostra serata a Namur è stata incantevole, passeggiando lungo la Mosa ed esplorando la cittadella che domina la città. Una città in grande trasformazione, dove i molti cantieri evidenziano un grande fermento urbano e culturale.

namur capitale vallonia
Cliccare su una foto per aprire la galleria completa

.

GIORNO 3: NAMUR – DUNKIRK - CALAIS – DOVER – LONDRA (484 Km)

Avendo già visto Bruxelles, Bruges e parte delle Fiandre (terra romantica e imperdibile) abbiamo deciso di continuare a spostarci lungo territori di confine difficili e sofferti, dove si sono svolti tanti eventi drammatici della nostra storia.
Abbiamo fatto tappa a Dunkirk, dove sorge il Museo della Guerra dedicato all’Operazione Dynamo e dove si consumò una delle tante battaglie sanguinose della Seconda Guerra Mondiale. Abbiamo visto persone ballare il tango sulla spiaggia dalla quale partì l’evacuazione delle truppe britanniche nel giugno del 1940, abbiamo visto il potere del tempo, che prova a guarire le ferite del passato.

Cliccare su una foto per aprire la galleria completa

.

Le ferite di Calais sono invece ancora troppo recenti, e la guarigione è ancora lontana: arrivare al porto è stato doloroso, con tutte quelle reti e quel filo spinato a dividere “quelli nati nel posto giusto” dagli sventurati.
Per attraversare il Canale della Manica portando con noi l’auto abbiamo optato per il traghetto, più economico ma più lento (1.30h circa) rispetto al treno dell’Eurotunnel (30min circa). Il vantaggio del traghetto, a parte la convenienza del costo, è che permette di godersi le bianche scogliere di Dover viste dal mare: un’esperienza non da poco, il miglior modo di avvicinarsi all’Inghilterra e alle sue dolci bellezze.

Nessun commento ancora

Lascia un commento