Turismo naturalistico: come comportarsi in territori popolati da orsi

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Nel mondo ci sono molti territori popolati da orsi e altri grandi carnivori, e gli esseri umani che si trovano a viverci o a transitarci devono prestare particolare attenzione ai comportamenti da adottare per limitare i conflitti e non correre inutili rischi.
In Europa, per esempio, gli orsi sono presenti sugli Appennini centrali, sulle Alpi orientali, sui Balcani e sui Carpazi, in Scandinavia e sulla Cordigliera Cantabrica, mentre in America si trovano principalmente in Alaska, Canada e in alcuni parchi naturali degli Stati Uniti, come Yellowstone.
Dando per scontato che la relazione uomo-animale deve essere sempre rispettosa, elenchiamo qui di seguito alcuni accorgimenti che è consigliabile adottare, poichè è bene che turisti e residenti siano sempre consapevoli degli altri esseri viventi con cui condividono gli spazi.
Gli orsi vivono normalmente in zone molto estese e in genere non sono abituati a incontri ravvicinati. Inoltre, come ogni altro animale selvatico, anche l’orso non ama essere colto di sorpresa, ed eliminare questo fattore è già un ottimo strumento per non entrare in conflitto con lui, soprattutto in situazioni e in periodi particolarmente delicati (presenza di cuccioli, fase predatoria, stagione degli amori).
Ecco alcuni consigli:

  1. In territori abitati da orsi, non andate a passeggiare o a fare escursioni da soli. Sempre meglio in due o in gruppi ancor più numerosi. Se possibile, restate sui sentieri ufficiali.
  2. Fate rumore, in modo da annunciare la vostra presenza prima ancora che l’orso possa avvistarvi, soprattutto se vi trovate in un bosco o in una zona con scarsa visibilità. Se sulle spianate o nelle radure è possibile scorgersi a vicenda da lontano e allontanarsi con calma, in ambienti con vegetazione fitta l’incontro ravvicinato e inaspettato è molto più probabile. Prestate attenzione ad eventuali tracce che indichino la loro presenza (impronte, feci, scavi, carcasse), perché se sono impegnati a nutrirsi è possibile che siate voi i primi a scorgerli.
  3. Tenete i cani al guinzaglio, se sono con voi a passeggio.
  4. Se possibile, portate con voi uno spray repellente anti-orso, da tenere in mano e spruzzare in direzione del muso dell’animale in caso di emergenza. Le bombolette sono di norma comunemente reperibili qualora ci si trovi in territori turistici popolati da orsi. Altrimenti è possibile trovarli anche online.
  5. Se avete con voi cibi e bevande, fate in modo che siano accuratamente sigillati in contenitori anti-orso. Gli orsi sono estremamente golosi e hanno un olfatto sopraffino: è saggio evitare di attirarli con odori che vi portate addosso, così come è sconsigliabile mangiare o fare addirittura un pic-nic in terra di orsi, soprattutto se circondati da fitta vegetazione (e quindi con visuale limitata sui dintorni)
  6. Se vi imbattete in un orso e non è abbastanza vicino da usare lo spray repellente, cercate di allontanarvi con calma, senza dare le spalle e senza correre. Non fate sentire l’orso minacciato nel suo territorio o disturbato nella sua attività (qualunque essa sia) ma non mostrate sottomissione scappando di corsa.

Bear Attack Warning sign

Nessuno di noi sa quale potrebbe essere la propria reazione in caso di incontro ravvicinato con un orso: finchè non accade, non possiamo prevedere il nostro comportamento. Sulle guide e sui siti specializzati si trovano diversi suggerimenti, alcuni dei quali sono però difficili da immaginare:

  • Rimanete fermi finchè l’orso prova ad avvicinarsi e cercate di estendere il vostro corpo, in modo da sembrare il più grossi e forti possibile, possibilmente usando un tono di voce fermo. L’orso è sensibile al rapporto gerarchico e riesce a capire se avete fiducia in voi stessi e vi sentite padroni della situazione (ma senza sfidarli). Quando si ferma, arretrate lentamente.
  • Se state campeggiando, non tenete il cibo in tenda, non cucinate vicino alla tenda, non dormite nei vestiti con cui avete cucinato. Se un orso vi attacca mentre siete all’interno della tenda, rispondete combattendo dall’interno con ogni strumento possibile.

Abbiamo visto questi consigli un po’ ovunque (anche scritti su cartelli in zone molto turistiche densamente popolate da orsi), ma onestamente non sappiamo quanto possano essere efficaci e praticabili in un momento emotivamente sconvolgente e di fatto imprevedibile.

Come capire se l’orso è irritato o mostra atteggiamenti aggressivi?

Gli orsi sono in generale animali schivi, che preferiscono evitare l’uomo se non attratti da cibo o da altri elementi che li incuriosiscono. Ovviamente anche il tipo di orso è una variante da tenere in considerazione: gli orsi neri sono di norma molto meno aggressivi e più tolleranti della presenza umana rispetto ai grizzly.
In ogni caso, in linea generale, occorre osservare la postura e ascoltare i suoni che l’animale emette per capire il suo stato di irritazione. Quando è agitato, grugnisce, digrigna i denti e ruspa il terreno. Se mantiene gli occhi fissi su di voi con la testa alta, colpisce oggetti, si avvicina con le orecchie basse, la carica (e quindi l’attacco) è da considerarsi imminente.

Se volete saperne di più sulle misure preventive che i residenti dei territori popolati da orsi devono adottare, leggete QUI.

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