Animali fantastici di Yellowstone e dove trovarli

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Sono intenta a guardare la mappa dell’area nord-orientale del parco di Yellowstone, mentre Damiano scruta l’orizzonte con il binocolo. È pomeriggio inoltrato nella Lamar Valley, e ci siamo appostati nell'area dello Slough Creek per vedere se avvistiamo qualche animale.
Ad un certo punto Damiano mi afferra per il braccio e, senza distogliere gli occhi dalla montagna di fronte, mi sussurra: “O è un sasso che cammina o è un orso nero”. In macchina ci avviciniamo il più possibile, poi prendiamo giubbotti e cavalletto e proseguiamo a piedi.
Ci fermiamo a circa 200 metri da quella che scopriamo essere una bellissima mamma orso con i suoi due cuccioli: si stanno godendo un po’ di relax in una piccola radura. Io rimango indietro, a controllare che dai boschi intorno non arrivi nessun altro esemplare, mentre Damiano si avvicina di qualche passo e si apposta.
La mamma orso ci scruta per qualche secondo, poi apparentemente smette di badare a noi. È consapevole della nostra presenza ma non dà segni di preoccupazione o nervosismo. Restiamo immobili e in silenzio per un’ora e mezza, ai nostri piedi un tappeto di cardi e ciuffi di pelo di orso rimasti impigliati. Me ne metto un batuffolo in tasca, come ricordo di uno dei momenti più intensi vissuti a Yellowstone.
Quando il sole scende tra le montagne, la mamma e i due cuccioli spariscono tra gli alberi. Mentre torniamo verso l’auto, una luna piena gigantesca sorge a est, salendo lenta in un cielo terso e gelido. Non molto lontano un lupo ulula: stiamo vivendo un momento magico, perfetto.

Orso nero americano

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QUALI ANIMALI SI POSSONO VEDERE NEL PARCO DI YELLOWSTONE

Orsi, bisonti, cervi, lupi e alci: questi i ‘Big Five’ di Yellowstone, a cui si aggiungono le Bighorn Sheep (pecore dalle grandi corna), i Pronghorn (antilopi americane), l’aquila calva, il coyote e molti altri animali incredibilmente affascinanti.
Nel parco non è raro che alcuni di loro si avvicinino alle poche strade asfaltate che lo attraversano. È possibile infatti imbattersi in qualche esemplare semplicemente guidando lungo la Grand Loop Road, la strada a forma di 8 che collega tutte le principali attrazioni del parco per 142 miglia.
Diventa (anche) per questo fondamentale guidare piano, sia per godersi la bellezza dei paesaggi circostanti e scorgere magari qualche esemplare inaspettato, sia per evitare di mettere in pericolo la vita degli animali e la propria.
È importante ricordare che molti animali sono più attivi all’alba e al tramonto, mentre riposano durante le ore centrali della giornata.

L’INCONTRO CON IL GRIZZLY

Eravamo appena usciti dal Gran Teton National Park quando ci è capitato di notare un assembramento di macchine a bordo strada, ranger che cordonavano l’area, occhi e obiettivi tutti puntati verso una massa bruna enorme in mezzo ai cespugli.
Il tempo di parcheggiare sul ciglio, avvicinarci, e vediamo un grizzly maschio intento a fare una placida scorpacciata tra i cespugli, a 80 metri dalla strada. Con tutta la voracità dell’animale che fa scorta di calorie prima del lungo inverno, il grizzly quasi non alzava la testa da terra, indaffarato a divorar bacche. Ad un certo punto, incuriosito dalla nostra presenza, si è alzato sulle zampe posteriori, sfoggiando tutta la sua imponenza, il pelo fitto e lustro, la mole massiccia. Eravamo tutti senza parole, in rispettosa meraviglia.
Mano a mano che il grizzly si avvicinava, i ranger ci facevano arretrare per mantenere le distanze di sicurezza, ma il grizzly è rimasto talmente tanto tempo davanti a noi da permetterci di posare le macchine fotografiche e goderci un’esperienza pura, senza barriere, occhi negli occhi.

I luoghi più popolari per gli avvistamenti dei grizzly sono lo Yellowstone River, la Lamar Valley e la Hayden Valley. La distanza di sicurezza minima da rispettare è di circa 100mt, senza mai dimenticare che i grizzly sono ottimi nuotatori, grandi arrampicatori e corrono molto veloci. Eventuali segnali di irritazione dell’orso sono sbuffi e grugniti, bocca aperta, orecchie basse (quando sono pronti ad attaccare), il ruspare la terra con zampe anteriori, lo sguardo fisso nei vostri occhi. Di fatto nessuno dovrebbe mai trovarsi tanto vicino ad un orso da poter notare questi comportamenti senza l’aiuto di un binocolo.

Yellowstone Grizzly in caccia

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YELLOWSTONE E I BISONTI

Il bisonte non è solo il simbolo del Wyoming di oggi, ma è stato anche l’animale totem di molte tribù dei Nativi d’America. Del bisonte, animale per il quale nutrivano un rispetto religioso, i Nativi usavano ogni parte: la carne per nutristi, le pelli per vestiti e tende, lo sterco come combustibile, le ossa e le corna per gli utensili, le budella per le borracce, il grasso per il sapone.
Sebbene sembri mansueto e innocuo, il bisonte è un animale forte, veloce e indomito. A Yellowstone capita di vedere diversi esemplari solitari brucare nelle vallate, ma il bisonte è principalmente un animale sociale, che vive e si sposta in branco. Non è raro imbattersi in decine di bisonti che invadono la strada per cambiare pascolo, a volte bloccando il traffico per diverso tempo e creando l’occasione per incontri estremamente ravvicinati. A noi è capitato sia dalle parti della Moran Junction sia nella Lamar Valley: esperienza molto emozionante, ma non priva di una certa tensione. Appena ci siamo trovati accerchiati dallamandria ci siamo resi conto che la nostra 4X4 non era certo un rifugio indistruttibile.
Tenete presente che le mandrie sono generalmente formate da femmine, cuccioli e maschi anziani che fanno da custodi. I giovani maschi in età riproduttiva si spostano invece anche in maniera indipendente e non partecipano alla protezione dei piccoli.
In alcune occasioni abbiamo visto persone avvicinarsi in modo davvero azzardato e dare le spalle all’animale per scattarsi un selfie col bisonte, oppure due famiglie, con quattro bambini, letteralmente accerchiare un bisonte maschio per scattargli delle foto col cellulare. Comportamenti davvero incoscienti.

I luoghi più popolari per l’avvistamento dei bisonti sono la Lamar Valley, la Hayden Valley, e l’area centrale del parco tra le cascate (Yellowstone Falls) e il lago (Yellowstone Lake). La distanza di sicurezza minima da tenere è di circa 25mt e i segnali di irritazione sono la coda in movimento (quando alzata è segno di carica imminente), e il ruspare la terra con gli zoccoli anteriori.

Yellowstone - Bisonti Americani

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I LUPI DI YELLOWSTONE

I lupi sono tra gli animali più schivi di Yellowstone, battuti solo da linci, puma di montagna e ghiottoni. Noi ne abbiamo visto un piccolo branco in lontananza nella Lamar Valley e siamo riusciti a osservarli esclusivamente grazie alle lenti dei nostri binocoli.
Scomparsi dal parco all’inizio del ‘900 (l’ultimo lupo fu ucciso nel 1926), vennero reintrodotti solo nel 1995. L’assenza di lupi portò infatti all’aumento incontrollato dei cervi, che compromisero l’equilibrio della flora locale. Il loro ritorno attivò invece una serie di conseguenze estremamente positive sull’ecosistema di Yellowstone.

I luoghi più popolari per l’avvistamento dei lupi sono la Lamar Valley (e in particolare lo Slough Creek) e la Hayden Valley. La distanza di sicurezza minima da tenere è di circa 100mt. In inverno, a causa della neve che cade abbondante, la probabilità di incontrarli a caccia di cibo è più alta.

Yellowstone Lamar Valley - Branco di lupi
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ALCI, COYOTE E ALTRI ANIMALI

L’alce è un animale solitario e imponente, e ce ne siamo resi conto solo quando ne abbiamo visti alcuni esemplari con i nostri occhi. Tuttavia, nonostante la mole, si spostano in maniera elegante e silenziosa tra arbusti e alberi. Non ne abbiamo incontrati all’interno di Yellowstone, ma al Blacktail Ponds Overlook del Grand Teton National Park, vicino alla Moose Junction, dove le alci vanno spesso ad abbeverarsi.
Verso l’imbrunire, abbiamo potuto ammirare dall’alto qualche scena di corteggiamento tra gli stagni e lunghi riposi tra una scorpacciata di salici e l’altra. Le alci sono infatti golose di questi arbusti (“willow”) ed è quindi consigliabile cercarle nelle piane dove crescono, magari intorno a uno specchio d’acqua, visto che adorano anche la vegetazione acquatica (ninfee, equiseti, ecc.).
Nel Parco di Yellowstone le alci si trovano soprattutto nella parte meridionale, nella Lamar Valley orientale (Round Prairie) e lungo il Soda Butte Creek.

La Lamar Valley è ottima anche per l’avvistamento dei coyote, che cacciano piccoli animali come topi e conigli tra i cespugli di artemisia. Sono animali meno schivi dei lupi e non è difficile scorgerli appostati fuori dalle tane pronti a esibirsi nel salto sulla preda.

Le bellissime aquile calve nidificano in genere su grandi alberi vicino a specchi d’acqua, per nutrirsi di pesce e uccelli acquatici. Noi ne abbiamo visto un esemplare nella Lamar Valley occidentale e un altro nell’area di Mary Bay, sullo Yellowstone Lake.

Se invece siete appassionati di wapiti, leggete il nostro articolo sulle Rocky Mountain.

Yellowstone La caccia del Coyote

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