Londra, la città più visitata al mondo

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Da anni, Londra è la città più visitata al mondo.
I flussi turistici record che la riguardano non sono il frutto di casualità, ma il risultato dell’ottimo lavoro dell’amministrazione comunale e di tutti gli attori coinvolti nella creazione di un’offerta culturale allettante.
Il turismo culturale a Londra genera infatti 3.2 miliardi di sterline all’anno e garantisce 80.000 posti di lavoro: una situazione di eccezionale splendore su cui però le istituzioni non si adagiano, consapevoli che la concorrenza di altre realtà molto competitive (Parigi, Berlino, Amsterdam e New York) potrebbe minacciare il loro ambito primato.
Accanto alla frizzante programmazione teatrale londinese, che rappresenta uno dei punti di maggiore attrattiva della città, la gratuità dei musei nazionali introdotta il 1 Aprile 2001 continua ad essere un elemento di grande spinta turistica: accessi cresciuti fino al 150% nel primo decennio, significativa diversificazione di pubblico (economica ed etnica), propulsione dell’industria creativa e di tutto l’indotto.

Alice's Adventures Underground - Jane Hobson photo

Alice's Adventures Underground - Jane Hobson photo

Nonostante questo grande successo, Londra sa di dover affrontare tre grandi questioni nel breve periodo:

  • il sovraccarico dei trasporti urbani che devono gestire non solo il continuo aumento dei turisti (che restano di norma concentrati in zona 1 e 2) ma anche dell’immigrazione, rischiando di compromettere la reputazione dell’efficientissima rete logistica inglese
  • i tagli previsti per una migliore gestione dei costi
  • una diversificazione della comunicazione, dal momento che il 90% dei turisti si concentra solo sulle 20 attrazioni culturali principali, perdendosi l’infinità di altre opportunità offerte dalla città, spesso ben oltre i confini del centro.

Quattro i fattori chiave degli ottimi risultati dell’offerta culturale londinese:

  • Un calendario di mostre, spettacoli ed eventi di qualità, selezionati non necessariamente attingendo al facile richiamo dei grandi nomi (strategia che ha conferito a Londra la reputazione di essere uno dei mercati migliori per gli artisti emergenti e per la scoperta dei talenti). Grande cura per gli allestimenti, l’organizzazione e la comunicazione, tre elementi che contribuiscono in egual misura alla buona riuscita di un evento.
  • Campagne di lancio e di promozione adatte a raggiungere capillarmente il pubblico potenziale, dalla cartellonistica ai mass media per quanto riguarda i cittadini e con un’ottima presenza online per arrivare ai turisti di tutto il mondo.
  • Una comunicazione online ben organizzata centralmente da visitlondon.com che collabora attivamente con 1.100 imprese culturali ed istituzioni e che vanta 27 milioni di visitatori unici all’anno, contribuendo con un valore aggiunto di 100 milioni di sterline annue all’economia della città. La campagna “London’s Official Guest of Honour”, ad esempio, mira a raggiungere 250 milioni di potenziali visitatori, con un video promozionale che è già stato visto già 6.5 milioni di volte.
  • Capacità di individuare fonti di guadagno per sostenere i costi di gestione e manutenzione di location e organizzazioni, dalla diversificazione del modello di business all’affitto per eventi privati, dalla gestione strategica delle membership (e in questo sono dei maestri) all’abilità di fundraising, senza dimenticare l’eccellente qualità di tour e realtà turistiche, come quelle nate da letteratura e cinema (si pensi ad Harry Potter).

Per il prossimo quinquennio Londra punta all’autenticità e a far conoscere di più l’offerta culturale alternativa che la contraddistingue ma che rimane spesso sottovalutata dai turisti, forse per il tempo limitato che i costi di soggiorno impongono in alcuni casi ai viaggiatori. Inoltre, la metà delle organizzazioni culturali londinesi non si promuove ancora internazionalmente e questo garantisce un ampio margine di miglioramento.
Conoscendo bene i suoi limiti (clima, prezzi, qualità degli hotel), la città cerca soluzioni strategiche (capendo anche l’importanza di Airbnb) e continua ad investire sui suoi punti di forza: la qualità dei servizi che è in grado di garantire e la diversità che è in grado di valorizzare.
Qui si parlano 300 lingue diverse e in 23 quartieri su 33 non c’è un gruppo etnico di maggioranza: diversità che, contrariamente a quanto si pensa, sotto molti aspetti incoraggia la coesione e stimola – arricchendolo - il mercato, in particolare quello culturale.
Soprattutto, e nonostante i tagli e i dubbi sulla sostenibilità economica futura (che potrebbe costringere a far pagare gli ingressi ai visitatori), la città continua ad investire trasversalmente tra pubblico e privato. Un esempio tra tutti: l’apertura di una nuova ala della Tate Modern prevista per giugno 2016, costata 260 milioni di sterline, che garantirà un aumento di spazio destinato all’arte pari al 60% dell’attuale. Una sfida importante per un museo che negli ultimi 12 mesi ha raggiunto il record di ingressi: 7.9 milioni di visitatori, la maggior parte dei quali sotto i 35 anni.

Tate Modern London
Investimenti in programma anche per:

  • la formazione degli operatori che ancora non hanno sfruttato le potenzialità dei canali e della comunicazione internazionali, per portarli a fare tesoro della buona riuscita delle politiche centrali
  • creazione e lancio di nuovi itinerari da offrire ai turisti culturali, soprattutto a quelli di ritorno, perché Londra possa essere conosciuta a fondo nella sua autenticità, unicità, pluralità.
  • Dare forza ai nuovi trend economici che hanno influenze sul turismo, come la moda uomo.
  • Perfezionare le tradizioni nazionali per riuscire a trasformarle in attrazione turistica, come è stato fatto per la commemorazione dei caduti di guerra trasformata in un evento d’arte nel 2014 (con la distesa di papaveri di ceramica sotto la Tower of London) e in un evento di moda nel 2015 (con il papavero di carta appuntato all’occhiello che compariva su tutte le giacche dei londinesi).
  • Creare contenuti fotografici e testuali sempre aggiornati e di ottima qualità da mettere a disposizione della stampa e dei media.
  • Effettuare analisi e ricerche costanti sul settore, per intercettare le tendenze, individuare le criticità per tempo, avere sotto controllo i flussi.

queen-tower-london-poppies

Riuscirà Londra a mantenere il suo primato anche negli anni a venire? Quale città le darà più filo da torcere?

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