Cina: il Festival del Ghiaccio di Harbin

English Version

La primavera è alle porte, e anche quest’anno il Festival del Ghiaccio di Harbin sta volgendo al termine.
Tra poco le temperature miti della nuova stagione scioglieranno completamente le sculture che per due mesi hanno reso questa cittadina asiatica un luogo unico al mondo. Giunto alla sua trentesima edizione, il Festival affonda le sue radici in tradizioni piuttosto antiche che hanno fatto delle difficoltà ambientali di questo luogo una vera ricchezza culturale e turistica.

Capitale della provincia cinese di Heilongjiang, al centro della Manciuria e vicina alla Siberia, Harbin vanta una secolare tradizione di manifatture di ghiaccio rese possibili dal clima artico: già nel 1600, infatti, i pescatori della zona usavano costruire lanterne di ghiaccio che, durante le notti invernali, rendevano il paesaggio particolarmente suggestivo.

Tigre Cina
Quando poi, nel 1896, venne costruito un collegamento ferroviario con la vicina Russia, la comunità di Harbin si arricchì di persone, stimoli e traffici che crebbero col passare dei decenni.
Contestualmente crebbero la cultura, l’architettura e il turismo, fino a sfociare in quello che oggi uno dei festival più prestigiosi al mondo: 180 mila metri cubi di ghiaccio, 7 mila lavoratori, 750 mila metri quadrati di superficie per edificare dal nulla un grande villaggio temporaneo fatto di neve, colori e luci, grazie a temperature esterne che da dicembre a febbraio rimangono stabili intorno ai 20 gradi sotto zero.

Harbin Ice Festival
Una combinazione di arte e scienza che ogni anno porta ad Harbin 800.000 visitatori, la maggior parte dei quali cinesi, interessati sia agli sport invernali tradizionali, sia alla spettacolare esperienza del Festival del Ghiaccio.
Harbin nei secoli è stato prima un centro rurale legato al fiume Songhua e poi, dopo la seconda guerra mondiale, un polo industriale con una prospera comunità russa, fino a diventare “La città della Gioia” o “La Parigi d’Oriente” grazie alla sua importanza artistica e turistica. L’Ice Festival vanta attrazioni come Zhaolin Park e l’Ice & Snow World (visitabili di notte) o lo Snow Sculpture Art Expo. Inizia ogni anno il 5 gennaio con un famosissimo show pirotecnico e si chiude tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo con l’aumento delle temperature.

(Clicca su una foto per aprire la galleria immagini completa)

Ma, per chi si trovasse da quelle parti, Harbin ha anche altro da offrire: il Siberian Tiger Park, la Central Avenue e i suoi 77 palazzi decorati, la Chiesa di Santa Sofia, il Parco Stalin con i suoi 42 chilometri di passeggiata lungo il fiume.

Bagno ghiacciato

Il Tour Operator del Festival (www.icefestivalharbin.com) mette a disposizione dei turisti diverse proposte di viaggio: ci sono pacchetti che prevedono il bagno nel fiume ghiacciato, scalate ad alta quota, approfondimenti dedicati alla cultura russa, escursioni coi cani da slitta o pernottamenti nei villaggi contadini. Una meta interessante per gli amanti dell’estremo Oriente e delle comunità di confine.

Altre gallerie fotografiche mozzafiato QUI e QUI.

(Clicca su una foto per aprire la galleria immagini completa)

Google

Nessun commento ancora

Lascia un commento