Il parco marino Isla Mujeres di Cancun era (ed è) uno dei luoghi d’acqua più visitati al mondo, con oltre 750.000 visitatori l’anno che rischiavano di compromettere il delicato equilibrio della straordinaria barriera corallina di quel tratto di mare.
Ecco che nel 2009 prese allora corpo il progetto Musa (Museo Subacuático de Arte) che diede vita ad uno dei luoghi più strabilianti al mondo, ricevendo elogi persino da Forbes: un museo subacqueo capace di sposare arte, natura, turismo.
Più di 400 statue (ad oggi 487) vennero posate sul fondale: un peso di oltre 200 tonnellate distribuito su una superficie di 420 metri quadrati, che avrebbero attirato i turisti appena fuori dalla barriera corallina, donandole sollievo.

Underwater museum, Cancun

Le statue rappresentano esseri umani a grandezza naturale, intenti a svolgere attività quotidiane, solitari o in gruppo, trasognati e contemplativi. Costruite in un materiale speciale che favorisce l’insediamento e la proliferazione dei coralli, le statue vengono pian piano colonizzate dalla flora marina che rende questo complesso artistico artificiale un’opera in continua evoluzione e mai uguale a se stessa: nessun turista potrà mai dire di aver visto in stagioni diverse la stessa rappresentazione o gli stessi colori.

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Cinque gli artisti che hanno ad oggi creato le sculture posizionate al MUSA, anche se la stragrande maggioranza delle opere è stata realizzata dalle mani di Jason de Caires Taylor, l’unico inglese del gruppo a anche appassionato naturalista e apprezzato fotografo subacqueo.
Nel 2006 Taylor aveva già realizzato un parco di sculture sottomarino nel mar dei Caraibi, il Molinere, ma con il Musa l’idea di unire arte, turismo e sensibilizzazione ambientale ha raggiunto il suo apice.

Underwater museum, Cancun

Ci sono diversi modi per visitare questa meraviglia: facendo snorkeling, immergendosi (di giorno o di notte) oppure stando comodamente seduti su un’imbarcazione col fondale trasparente che permette di vedere tutto dall’alto.
Un progetto, a tratti anche criticato, del Direttore del Parco Marino Nazionale Jaime González Cano, e di Roberto Díaz Abraham, Presidente dell’Associazione Nautica di Cancun, che sicuramente passeranno alla storia per aver realizzato un progetto così ambizioso e stupefacente.

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